Signori razzisti: la Legge è servita

Com’era uno dei più famosi slogan nazisti? “Comprate ariano”, “Non comprate dagli Ebrei”. Il boicottaggio dei prodotti israeliani ha la stessa, violenta valenza. Solo i prodotti degli Ebrei sono “contaminati”, non quelli che provengono dalle più feroci dittature del mondo. Solo i prodotti degli Ebrei sono “macchiati di sangue”, secondo un macabro slogan in voga.

A parte il fatto che boicottare i prodotti ortofrutticoli israeliani è un’idiozia che toglie il lavoro a centinaia di palestinesi impiegati proprio nelle “famigerate colonie”, ( il 14,2% degli occupati, nel 2010) ben contenti di guadagnare il doppio di quello che guadagnerebbero lavorando nei Territori della West Bank, in regola e con gli stessi, identici diritti dei lavoratori ebrei, con la cultura come la mettiamo? Troupe di ballo, musicisti, scrittori…

Ora finalmente si comincia a chiamare il boicottaggio per quello che è: razzismo. E non sono agitatori pro-israeliani a farlo, ma sentenze di Tribunali. Nel 2009, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha emesso una sanzione nei confronti di un eletto francese del Nord,  ricordando che “boicottare: è incoraggiare un atto discriminatorio.” La Corte rileva che l’interferenza con la libertà di espressione del richiedente è prevista dalla legge, perché si basa sugli articoli 23 e 24 della legge 1881 sulla stampa ed è motivata da una finalità legittima: proteggere i diritti dei produttori israeliani. La Corte rileva inoltre che, secondo il diritto francese, il ricorrente non si puo’ sostituire ai funzionari del governo, dichiarando il boicottaggio dei prodotti di una nazione straniera (…)

Violenza e razzismo negli inviti al boicottaggio

…Un cittadino o gruppo di cittadini non può sostituire una autorità di governo democratico, utilizzando mezzi di intimidazione e cercando di imporre il proprio punto di vista sulla società. Questo approccio è in contrasto con il diritto francese, europeo e in particolare con un valore democratico fondamentale: la rappresentanza del popolo attraverso la loro eletti.

Comunicato di Marc e Julien Bensimhon, avvocati presso la Corte, su questo argomento:

La lotta contro il razzismo e l’antisemitismo è stata ribadita dal Consiglio Costituzionale, a seguito di una denuncia penale, presentata dal National Bureau di vigilanza contro l’antisemitismo (BNVCA, presieduto da Mr. Sammy Ghozlan) nel contesto delle chiamate al boicottaggio delle merci israeliane.

In maniera dilatoria, gruppi filo-palestinesi che commettono questi crimini di incitamento all’odio razziale, distruggendo in ipermercati prodotti israeliani e diffondendo su Internet slogan come: “Questi prodotti provenienti da Israele, li getto per terra, puzzano di odio, puzzano di sangue. Vogliamo isolare lo stato terrorista. ASSUSS Israele! ” hanno cercato di fermare tutti i procedimenti contro di loro, prima che il tribunale penale di Francia agisse… cercando di indebolire l’arsenale giudiziario per combattere i reati xenofobi o razzisti.

Il BNVCA, attraverso i suoi avvocati, Mark Maint e Julien BENSIMHON ,  dinanzi al Consiglio costituzionale del 2 aprile 2013, ha protestato contro un simile tentativo. Intervenuti a fianco del BNVCA, la LICRA, il MRAP e SOS Razzismo. A seguito di questa audizione, il Consiglio costituzionale, la più alta corte di Francia, ha confermato, nella sua decisione del 12 aprile 2013, la legislazione in vigore, incaricata di combattere i reati di stampo razzista e xenofobo.  

In effetti, il Consiglio costituzionale ritiene che il termine di prescrizione di un anno ai sensi dell’articolo 65-3 della legge del 29 luglio 1881 sulla libertà di stampa (invece di 3 mesi), per l’accusa e condanna dei colpevoli di incitamento all’odio razziale, è perfettamente giustificata e proporzionata alla gravità di questi reati. L’affermazione di tale termine di prescrizione di un anno consentirà alle associazioni per la lotta contro il razzismo e alle autorità della comunità di combattere con forza ogni forma di razzismo di ogni tipo come crimini contro l’umanità, quali  diffamazione e insulti razziali e incitamento all’odio razziale. Cosi’, l’istituzione di protezione della nostra costituzione permette agli attivisti anti-razzismo di continuare la loro lotta contro chi nega la pari dignità di ogni essere umano.

La legge è servita, cari razzisti.

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2 pensieri su “Signori razzisti: la Legge è servita

  1. Alberto

    Benissimo. Adesso è ora che anche in Italia ci facciamo rispettare e ricorriamo alle leggi in essere per rispondere sistematicamente alla diffamazione antiebraica e antisraeliana (cfr. siti di Grillo e Il Fatto quotidiano, per citare i più letti). Creiamo un pool di avvocati penalisti volontari.

    Rispondi
  2. Pingback: Boicotta sì boicotta no | Diemme

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