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Il castello delle menzogne, piano piano, crolla

E’ stata una delle foto più condivise durante l’operazione “Pillar of Defense” del   novembre 2012.

La morte di un neonato è sempre terribile e mostrare il suo cadavere non lascia indifferenti i lettori. E i principali media mondiali non si sono lasciati scappare la notizia: Washington Post, il Daily Mail, il Sun, il Telegraph, l’Huffington Post, MSN, Yahoo, CBC News, e, ovviamente, la BBC e il Guardian, fra gli altri. Come dire: il mondo dell’informazione.

L’accusa: Israele ha sparato un missile su una abitazione ad est di Gaza, che ha ucciso un bambino di 11 mesi, figlio del corrispondente della BBC Arabic Jihad Misharawi, nonché sua cognata (anche il fratello di Misharawi sarebbe perito in seguito a causa delle ferite riportate nell’esplosione).

Ecco quello che riportava Roy Greenslade, del Guardian, il 15 novembre: «Un bambino di 11 mesi, figlio di un corrispondente della BBC, è stato ucciso ieri durante un attacco aereo dell’aviazione israeliana sulla Striscia di Gaza».

E questa è la versione dello stesso giorno di Paul Owens e Tom McCarthy, del Guardian:

«Si è aperta una dolorosa nuova faida sui social media da giovedì, quando sono iniziate a circolare immagini di bambini morti o feriti durante il conflitto a Gaza. Hanno circolato le foto di Omar, il figlio di 11 mesi di Jihad Misharawi, ucciso mercoledì durante un attacco israeliano. Anche la cognata di Misharawi è rimasta uccisa nell’attacco di Gaza, mentre il fratello del bambino è rimasto gravemente ferito».

La foto all’articolo della Sherwood, del The Guardian. La didascalia “Militante del futuro?”

Più avanti, l’11 dicembre, in un aggiornamento sulle conseguenze del conflitto, così riportava Harriet Sherwood: «Dopo otto giorni di conflitto, ancora una volta è stata raggiunta una pace precaria fra Israele e Gaza. Hamas è in festa, ma per la gente comune non c’è motivo per festeggiare, fra le rovine di una città distrutta». E nella didascalia della foto che accompagnava l’articolo: «Jihad Misharawi piange mentre trattiene il corpo di suo figlio Omar, di 11 mesi, ucciso da un attacco israeliano».

Ovviamente, la morte di un neonato è sempre una orribile tragedia e nessuno può rimanere insensibile di fronte al dolore inimmaginabile di Jihad Misharawi.Tuttavia, come ogni fatto ritenuto degno di attenzione per il giornalismo professionale, i fatti contano; e in tanti nella blogosfera hanno avanzati seri dubbi sulla veridicità di questa notizia.

Elder of Ziyon and BBC Watch, fra gli altri blog (a suo tempo il Borghesino mostrò tutto il campionario delle vigliacche mistificazioni di Hamas, NdT), sono stati fra coloro che hanno esaminato i fatti e sostenuto la possibilità che Omar Misharawi fosse stato ucciso da un missile palestinese difettoso.

Elder ha fatto rilevare che «il foro nel soffitto sembrava molto simile a quello che lasciano i missili Qassam quanto colpiscono le abitazioni israeliane, e che le foto della casa nella quale è perito il bambino erano decisamente diverse da quelle colpite a Gaza dall’aviazione israeliana.

Hadar Sela, di BBC Watch, fece rilevare, il 25 novembre, che “la BBC ha ostinatamente evitato di condurre qualunque tipo di verifica sull’esistenza di bambini palestinesi uccisi o feriti da non meno di 152 missili palestinesi caduti accedentalmente in territorio gazano durante il conflitto». Il loro scetticismo risultava fondato.

Il 6 marzo l’UNHRC ha fornito l’anticipazione di un rapporto sul conflitto di novembre. Elder of Zyion ha avuto modo di accedere al documento. A pagina 14, un’inchiesta delle Nazioni Unite ha accertato che «il 14 novembre una donna, il suo bambino di 11 mesi e un ragazzo di 18 anni di Al-Zaitoun sono rimasti vittima di un missile palestinese ricaduto prima di giungere in Israele». E’ stato un missile palestinese ad aver ucciso il piccolo Omar, Hiba (la cognata di Jihad) e Ahmed (il fratellino di Omar, inizialmente gravemente ferito). Che la BBC, il Guardian o altre testate sentano il bisogno di rettificare i loro resoconti, rimarcando che furono i terroristi palestinesi, e non l’IDF, ad uccidere Omar, Hiba e Ahmed Misharawi, o che non lo facciano; Sela rileva che:

«E’ impossibile neutralizzare il danno provocato dalla BBC con questa notizia. Nessuna rettifica o offerta di scuse potrà cancellarla da Internet o dalla memoria di innumerevoli persone che a suo tempo l’hanno letta o sentita».

Sela, nel suo post del 25 novembre, sostenne che «la tragica vicenda di Omar Misharawi è stato usata e abusata per alimentare una propaganda secondo la quale Israele sarebbe un assassino di bambini».

In altre parole, a prescindere dal fatto che nuovi fatti resi noti contraddicano le conclusioni originarie, niente è appreso: la retorica letale riguardante la “cattiveria” dello stato ebraico continuerà indisturbata. E nulla cambierà.

Articolo originale QUI

Israele massacra… ma è stato Hamas

E poi le scene di distruzione. I “massacri”, sempre e solo attribuiti all’esercito israeliano. Come questo, del 2009: Israele bombarda un mercato! Un mercato! Quale orrore più forte dell’immaginare donne, bambini, uomini che muoiono mentre fanno pacificamente la spesa? Fu uno degli episodi definiti “crimini di guerra” durante l’operazione  Piombo Fuso. Ma…. c’è sempre un ma: nessun collegamento con il periodo indicato (Gennaio 2009). Nessun collegamento con Israele. Si tratto’ di un camion di Hamas pieno di razzi che scoppio’, nel 2005, nel campo profughi di Jabalya, a nord della striscia di Gaza.

Un lettore smaschero’ la falsa notizia:

“La scena non è girata al mercato, è il campo profughi di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza. Il video non descrive le conseguenze di un attacco aereo israeliano, ma raffigura le conseguenze dell’esplosione di un pick-up che trasportava razzi Qassam, nel corso di una manifestazione di Hamas (cio’ spiega il gran numero di miliziani di Hamas presenti subito dopo l’esplosione, la miniatura delle bandiere di Hamas, ecc). Almeno 15 palestinesi sono stati uccisi e decine feriti nello scoppio, molti dei quali erano miliziani di Hamas, gente della sicurezza, sia sul camion che intorno ad esso (cio’ spiega tutti i feriti in uniformi militari). La copia del video che sta viralmente girando è stata modificata. Il video originale mostra il pick-up di Hamas (visibile per una frazione di secondo all’inizio del la versione modificata) che esplode, mentre i tagli della versione mostrano il pick-up nel momento immediatamente successivo. Nonostante i tentativi di Hamas di attribuire lo scoppio ad aerei israeliani, testimoni oculari hanno riferito che la causa è stata la cattiva gestione dei razzi Qassam, e Israele ha negato ogni coinvolgimento. Ho gentilmente suggerito di adottare tutte le iniziative possibili per smettere di diffondere il video come disinformazione sulle operazioni di Israele nella Striscia di Gaza in questo momento”.

Il video che attribuiva la responsabilità a Israele è stato censurato QUI Il video di Liveleak con la giusta attribuzione QUI

Cosi’, la BBC dovette rettificare, CBS news e altri giornali che si erano affrettati a prendere per buono il video.

Uruknet, che aveva dato la falsa notizia, ebbe almeno l’onestà di ammettere l’errore. Ma quante altre volte invece non c’è stato un lettore cosi’ attento da poter fare emergere la verità?