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“Vuoi la verità o la tua bugia preferita?” Le “fake quotes”

Le false citazioni non smettono di imperversare. A corto di argomenti, cosa c’è di meglio che piazzare una bella citazione falsa? E allora continuiamo a smentirle, togliendo, a chi le utilizza, la fatica di controllare le fonti.

Il noto storico anti-sionista Ilan Pappè,  riporta, nel 2006, sul “Journal of Palestine Studies” e nel suo libro “The Ethnic Cleansing of Palestine” (Oneworld Publications) una frase di una lettera che Ben Gurion avrebbe scritto nel 1937 a suo figlio:

Gli arabi se e dovranno andare, ma abbiamo bisogno del momento opportuno, come una guerra.”

Lo storico Benny Morris dichiara la frase “un’invenzione” nel 2006. La citazione non compare in nessuno dei riferimenti che Pappé cita. Nel suo “The Ethnic Cleansing of Palestine una pulizia etnica, Pappé cita il 12 luglio 1937 dal diario di Ben-Gurion e la pagina 220 del numero di agosto-settembre di New Judea, una newsletter pubblicata dalla Organizzazione Mondiale Sionista. La citazione non compare in nessuna parte di questi testi, né in nessuna fonte di riferimenti nell’ articolo sul Journal of Palestine Studies, un libro di Charles D. Smith.

Dobbiamo espellere gli arabi e prendere il loro posto “.

Attribuita a David Ben Gurion, futuro primo ministro di Israele, 1937, Ben Gurion e gli arabi della Palestina, Oxford University Press, 1985.

La citazione è falsificata, e non appropriata. Proviene  da “The Birth of the Palestinian Refugee Problem 1947-1949 di Benny Morris che cita sempre la lettera di Ben Gurion del 1937. In realtà si legge:

 “Noi non vogliamo e non abbiamo bisogno di espellere gli arabi e prendere il loro posto. Tutte le nostre aspirazioni sono costruite sul presupposto – confermato da tutta la nostra attività in Eretz – che ci sia abbastanza spazio nel paese per noi e gli arabi. ”

“Dobbiamo uccidere tutti i palestinesi a meno che non si rassegnano a vivere qui come schiavi “.  Heilbrun presidente del comitato per la rielezione del generale Shlomo Lahat, il sindaco di Tel Aviv, ottobre 1983.

La fonte unica per questa citazione falsa è il libro The Hidden History of Zionism, di Ralph Schoenman, che cita una conversazione privata con Fouzi El-Asmar e Salih Baransi nel mese di ottobre 1983. L’ex sindaco Lahat dichiaro’ di non aver mai assunto, non aver mai conosciuto o sentito parlare di un qualsiasi “Presidente Heilbrun”. Il sindaco dichiaro’ anche che non avrebbe mai permesso ad uno dei suoi dipendenti di fare una tale osservazione, che contraddiceva i suoi sforzi a favore della pace tra israeliani e palestinesi. Heilbrun semplicemente non è mai esistito.

“Sarebbe la mia più grande tristezza vedere che i sionisti fanno agli arabi palestinesi molto di quello che i nazisti fecero agli ebrei.

Non ci sono prove registrate che Einstein abbia mai detto questa frase. La motivazione per questa citazione falsa appare essere evidente: un Ebreo intelligente deve essere anti-sionista e pro-palestinese. Einstein era un sostenitore del sionismo laburista. Tuttavia, Einstein ha firmato una lettera aperta da intellettuali ebrei nel 1948, nella quale diceva:

“Tra i fenomeni politici più inquietanti del nostro tempo è l’emergere nel nuovo stato di Israele, del” Partito della Libertà “(Tnuat Haherut), un partito politico strettamente affine nella sua organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e sociale ai partiti nazisti e fascisti.” La citazione falsa potrebbe essere stata ispirata da questa lettera aperta.

E’ essenziale colpire e schiacciare i pakistani, i nemici degli ebrei e del sionismo in tutti i modi e piani segreti” – David Ben Gurion, primo ministro dell’entità sionista.

Falso apparso sul Pakistan Daily, nel 2009. La “citazione” intera sembra aver avuto origine da un articolo del Rense.com un sito antisemita, il 1 ° aprile 2001:

“Se c’è ancora qualche dubbio sulle reali intenzioni di Israele, si prega di consultare questa dichiarazione rilasciata da David Ben Gurion, il primo premier israeliano. Le sue parole, come pubblicato nel Jewish Chronicle, del 9 agosto 1967, non lasciano nulla all’immaginazione:

“Il movimento sionista mondiale non deve essere negligente dei pericoli del Pakistan contro di esso. Ed ora il Pakistan dovrebbe essere il suo primo obiettivo, per questo Stato ideologico è una minaccia alla nostra esistenza. E il Pakistan, tutto, odia gli ebrei e ama gli arabi. “Questo amante degli arabi è più pericoloso per noi che per gli arabi stessi. Per questo è essenziale per il sionismo mondiale prendere misure immediate contro il Pakistan.” “Mentre gli abitanti della penisola indiana sono hindu dal cuore pieno di odio verso i musulmani, quindi, l’India è la base più importante per noi per lavorare contro il Pakistan.” “E ‘essenziale che sfruttiamo questa base per colpire e schiacciare i pakistani, i nemici degli ebrei e del sionismo, con tutti i modi e i piani segreti.”

Ora non ci resta che trovare il Jewish Chronicle. Mentre ci sono un sacco di piccoli giornali chiamati The Jewish Chronicle, sembra improbabile che Ben Gurion abbia concesso un’intervista a un giornale di Pittsburgh o del Wisconsin. L’unico candidato ragionevole sarebbe il London Jewish Chronicle, che pubblica dal 1841.  Ogni Venerdì dal 1841. Purtroppo, il 9 Agosto 1967 era un Mercoledì.

“Non conosco qualcosa chiamato “principi internazionali”. Giuro che brucerò ogni bambino palestinese (che) nascerà in questa zona. La donna palestinese e il bambino sono più pericolosi di un uomo, perché dall’esistenza del bambino palestinese le generazioni andranno avanti,  l’uomo provoca pericolo limitato. Giuro che se fossi solo un civile israeliano e incontrassi un palestinese lo brucerei e lo vorrei far soffrire prima di ucciderlo. Con un colpo ho ucciso 750 palestinesi (a Rafah nel 1956). Ho incoraggiato i miei soldati a violentare le ragazze arabe che come la donna palestinese sono schiave per gli ebrei, e noi faremo quello che vogliamo di lei e nessuno puo’ dirci cosa fare, ma siamo noi che diremo agli altri cosa devono fare”. Attribuita a Ariel Sharon in un’intervista con il Generale Ouze Merham, 1956.

Questa citazione è stata trovata su centinaia di siti web arabi ma non esiste un’intervista del genere in nessun libro di testo, articolo di giornale, o registrazione, né vi è alcuna menzione o registrazione di un generale Ouze Merham altrove. (Fra l’altro il termine “palestinese” non era in uso nel 1956. Esso è entrato in voga solo nel 1960.) La studentessa blogger, Mariam Sobh, ha usato la citazione nel suo December 11, 2003 Daily Illinicolumn, ma poi ha dovuto chiedere scusa.  

Dichiariamo apertamente che gli arabi non hanno alcun diritto di stabilirsi su nemmeno un centimetro di Eretz Israel … Useremo la forza massima fino a che i palestinesi verranno strisciando da noi, a quattro zampe.”

Attribuita a Rafael Eitan, Chief of Staff of the Israeli Defense Forces, in un articolo di Gad Becker, Yediot Ahronot Aprile 13, 1983 e sul New York Times, Aprile 14, 1983. La citazione non appare nell’articolo citato come fonte. Mentre entrambe le fonti discutono commenti fatti dall’allora capo uscente del Eitan, non c’è nulla di lontanamente simile a questa citazione. Una ricerca più ampia degli archivi del New York Times, rivela uno zero assoluto.

Sono alcuni esempi tra milioni. A costruire una falsa citazione ci vuole molto poco; smontarla purtroppo richiede lavoro.

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Lo strano caso di Tzipora Menache

Sparsi per il web si trovano numerose pagine di “Citazioni sioniste” che mostrano il sionismo come un male, una cospirazione razzista. Molte delle citazioni sono false, bufale e invenzioni. Le citazioni sono realizzate per screditare Israele, il sionismo e gli ebrei. Non informano o illuminano nessuno. L’intento delle citazioni manipolate è quello di “dimostrare” che “il sionismo è razzismo”. e che i ‘sionisti’ avevano previsto il trasferimento degli arabi dalla Palestina fin dall’inizio.

Come si fabbrica una falsa citazione?

In vari modi:

Presentare un falso come fatto –

Una  “intervista” satirica e immaginaria  con un generale israeliano è stata presentata come una vera e propria intervista rilasciata da Ariel Sharon a Amos Oz.

Supposizione –

Secondo Benny Morris, Ben Gurion scrisse a suo figlio  “Dobbiamo espellere gli arabi.” Queste parole non sono mai state trovate nel testo ebraico delle sue lettere, ma a quanto pare in una versione in lingua inglese.

Citando fuori contesto –

Una parte di un discorso o una lettera, una frase detta ironicamente o con un intento evidentemente innocente è citata come a sé stante .

Tralasciando frasi chiave –

ad esempio la frase “Abbiamo comprato le terre dagli arabi” è stata omessa da una citazione Moshe Dayan per far sembrare che avesse ammesso che i sionisti avevano rubato tutto il paese.

 Un esempio: il caso di Tziporah Menache

Questa citazione fabbricata è egregia, perfino i nazisti ammettono che è un falso. Potete cercarlo sul sito Web di Stormfront, dove è anche smascherata.  Non c’è mai stata evidentemente nessuna persona a nome “Tziporah Menache” nel ruolo di portavoce israeliano. Non era di sicuro portavoce nel 2009.

“Sai molto bene, e gli americani stupidi sanno altrettanto bene, che controlliamo il loro governo, a prescindere da chi siede alla Casa Bianca. Vedi, io lo so e tu lo sai che nessun presidente americano può essere in grado di sfidarci anche se facesse l’impensabile. Che cosa possono (gli americani) fare contro di noi? Controlliamo il Congresso, controlliamo i media, abbiamo il controllo dello spettacolo, e controlliamo tutto in America. In America si può criticare Dio, ma non si puo’ criticare Israele. ” Portavoce israeliano, Tzipora Menache 2009

E’ apparso per la prima volta presumibilmente in un sito Web pakistano, ma non è più rintracciabile. Non è stato smascherato da sionisti, ma da antisemiti e siti web anti israeliani, a quanto pare perché la pagina Web conteneva un virus.

Su “Above top secret” troviamo

Dopo una attenta ricerca condotta da molti membri della comunità ATS si è concluso senza ombra di dubbio che questo thread è una bufala. La stessa citazione proviene da una singola fonte che ha dimostrato di essere di fantasia. Inoltre, un’attenta ricerca ha dimostrato che la sola menzione del nome del portavoce, non appare mai in articoli relativi a questa dichiarazione presunta. In breve, non siamo nemmeno in grado di stabilire se la donna esiste davvero.

Su “Rense.com”  il paranoico razzista Dick Eastman scrive:

Oggetto: E’ una bufala, una trappola Fw: israeliana Tzipora Menache: “Noi controlliamo gli americani stupidi” La citazione dell’inesistente “Menache Tzipora” – fa cadere chi cerca con la parola-chiave:  Israele in una ricerca dove trova un download di virus. E’ roba fabbricata apposta per noi. L’obiettivo è quello di convincere la gente a cercare con Google “Tzipora” -per far trovare un link che scarica un virus. La citazione è come una bambola finta usata come esca, attaccata al grilletto di una mina – chi indaga l’influenza di Israele tenterà di dare la caccia a Manache Tzipora e cadrà nella trappola.

Anche gli antisemiti si vergognano di questa fabbricazione grezza.

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