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L’esempio che l’URWA propone agli scolari? Ma Hitler, ovvio!

Che cosa sia l’UNRWA lo sappiamo già: un carrozzone mangia-soldi che si è dovuto inventare un diritto ereditario allo status di profugo, applicato solo ai palestinesi- tra i profughi di tutto il mondo, per non dover chiudere i battenti con la morte dell’ultimo “rifugiato” e continuare a incassare i miliardi che girano da anni nelle sue casse. E va bene. Già con quello che è noto ce ne sarebbe abbastanza. Ma come si dice? Al peggio non c’è mai fine.

Per esempio, che i suoi strumenti didattici si concentrino sul riaffermare la “necessità della lotta armata”, finalizzata alla “liberazione della Palestina” è abbastanza grave. Oppure che nei suoi campi estivi, rivolti ai bambini, si insegnino i “valori” della jihad e del martirio, anche questo non fa stare allegri. Ma se si legge che il decano del settore educativo dell’UNRWA in Giordania, il dottor Fares Haider, pubblica un ritratto di Adolf Hitler sulla home page della sua pagina Facebook, e divulga poi la stessa pagina in tutto il sistema scolastico dell’UNRWA, come si puo’ commentare?

Ecco che cosa si legge sulla pagina Facebook del Dr. Fares Haider, accanto al ritratto di Hitler:

“Le due regole più importanti per raggiungere il successo: La prima: non arrendersi assolutamente. La seconda: Ricordare la prima regola. Firmato, Adolf Hitler

Invece più sotto si legge: “La piattaforma di conoscenza e illuminazione intellettuale” il nome del Dr. Fares Haider in inglese e sotto le seguenti parole in arabo: “Regole militari di successo … Buongiorno a tutti voi”

Sul lato sinistro della pagina Facebook si legge:

“Non esitate a prendere decisioni. La vostra esitazione è fortemente connessa al modo con il quale la vostra istruzione ed educazione familiare sono sopraffatte da una visione poco chiara. Una persona esitante è una persona che non definisce le sue priorità. Avere una visione chiara è vedere il movimento del mondo e la realtà così come sono e non come si immaginano. ” “La scorsa settimana la discussione verteva su due elementi fondamentali nel [campo] del processo decisionale. Il primo elemento è rappresentato dalla disamina e il secondo dalla consultazione Per quanto riguarda il terzo elemento di oggi, il terzo passo:.. Preparazione…. ecc.ecc.

Eh beh certo! Cosa c’è di meglio che proporre a degli scolari che vivono già nella violenza e che crescono in case dove -nei loro salotti- gocano sotto le gigantografie dei “martiri”, un esempio cosi’ pregnante come quello di Hitler? Chi meglio di Hitler è adatto a dare consigli di comportamento alle giovani generazioni? Questi personaggi, il prof. Haider non sarà di certo il solo, sono pagati anche con i VOSTRI soldi. Rifletteteci quando esortate a “restare umani”!

Grazie a Emet News Service

 

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Campi estivi roventi a Gaza

Anche a Gaza le scuole chiudono per le vacanze estive, ma per i bambini non si prospettano giorni di divertimento e relax dopo le fatiche scolastiche. Per loro ci sono i campi estivi di addestramento di Hamas.

Si tratta di veri e propri campi paramilitari, nei quali i bambini sono addestrati alle azioni di guerra tramite esercizi e simulazioni che istigano all’odio per gli ebrei e gli israeliani. Cerchi di fuoco da saltare, uso delle armi, bambini travestiti da soldati israeliani “torturano” bambini nella parte dei mujahiddin, immergendo loro la testa nell’acqua o lasciandoli in piedi per ore. I bambini e i ragazzi devono dimostrare di saper resistere.

Ismayil Haneyah, leader di Hamas, parlando allo Stadio ha detto a proposito dei “campi estivi”: Porteremo la vittoria e la liberazione…Una volta liberata Gerusalemme e la moschea Al Aqsa, i campi estivi avranno termine.

Ogni anno più di 100.000 bambini palestinesi (dall’età di sei anni) partecipano a questi campi, vere e proprie scuole di terrorismo.

Prove di coraggio come saltare nel fuoco o camminare sui chiodi, prove di resistenza fisica, costretti a mangiare la terra, a marciare sul ventre, a lottare, a maneggiare armi, indottrinati all’odio: queste sono le vacanze estive di migliaia di bambini e adolescenti palestinesi. Chi se ne cura? Che dicono le Ong e le Associazioni umanitarie? Niente! Silenzio assoluto.

“I bambini lavorano nell’interesse della loro Patria e sono educati nella cultura  della fede islamica. Cosi’ ricorderanno i loro scopi, Gerusalemme e prigionieri compresi.” Sono le parole di Ismail Radwan, portavoce di Hamas.

A Gaza è questa l’unica “attività” per ragazzi e bambini permessa: nel 2010 Hamas incendio’ un villaggio-vacanza dell’UNRWA. Un articolo di Sky TG 24, nel riportare la notizia, specifico’ che “Hamas ha suoi propri campi per i bambini”!!! Quando la notizia dell’esistenza di questi campi comincio’ a circolare, non furono pochi in Italia, stampa e gruppi politici, a rallegrarsene. Questo un esempio dal forum marxista-leninista, comunicato Ansa e commento:

(ANSA) – GAZA, 6 LUG – Chiuse le scuole sulle spiagge di Gaza sono spuntate numerose tende dove Hamas organizza campi estivi gratuiti rivolti a 150mila ragazzi. Analoghe iniziative da Jihad islamica e Unrwa, l’ente dell’Onu per i profughi. A volte i genitori pagano pochi spiccioli, perche’ non abbiano la sensazione di ricevere elemosina. I ragazzi ospiti di Hamas (cui vengono date speciali uniformi) ricevono lezioni di buona condotta e di religione. Ma si gioca anche a ping-pong e si fa merenda.

Beh.. che dire.. non è mica un idea stupida.. si portano dalla loro un sacco di giovani, che cominciano a pensarla così in giovane età.. ricordo che l’MSI organizzava i campi hobbit già dagli anni 80 mi risulta (o forse prima?).. e hanno avuto i loro risultati.. no? A quando un camping di addestramento di Sr?

Anno dopo anno, questi campi indottrinano la gioventù palestinese, quella dalla quale si spererebbe un impegno per la pace futura, nel silenzio e nella passività generale del mondo occidentale. Perché? Non sono gli stessi bambini per i quali tutto il mondo dice di piangere?