Le parole avvelenate

Quando le parole distorcono la realtà

Bugie dalle gambe lunghe

Non è mai abbastanza sottolineare quanto l’uso improprio dei termini usati correntemente dai media nei confronti di Israele siano nocivi, soprattutto per la verità. Certe manipolazioni della realtà sono talmente diventate di uso comune da essere utilizzate perfino dai sostenitori di Israele.

La più comune delle manipolazioni della storia attraverso il linguaggio è la frase che abbiamo imparato a memoria: “Le colonie ebree, situate oltre le frontiere del ’67, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est occupata, impediscono quella “soluzione a due Stati” che fu nel progetto delle Nazioni Unite nel 1947 e che avrebbe realizzato la ripartizione della Palestina tra Palestinesi ed Ebrei”.

Lo facciamo questo giochetto? Ci divertiamo, si fa per dire, a smontare questa frase cosi’ colma di inesattezze in malafede? Da dove iniziamo?

Dalla bugia che nel 47 le Nazioni Unite avessero previsto due Stati: uno per gli Ebrei e uno per i Palestinesi. Falso! Nel piano…

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