“Più ne ammazzi, più soldi prendi”

Una legge pubblicata nel Registro ufficiale dell’Autorità palestinese, assicura uno stipendio mensile a tutti i Palestinesi e agli arabi israeliani imprigionati in Israele per crimini terroristici. La parola araba utilizzata per questi pagamenti è “Ratib”, “Stipendio”. L’Autorità Palestinese considera i terroristi condannati per omicidio di civili israeliani “prigionieri” :

“Prigionero è chiunque sia imprigionato nelle carceri dell’occupante a causa della sua partecipazione alla lotta contro l’occupazione. ” [Cap. 1 della legge dei prigionieri, 2004/19, approvata e pubblicata dal Presidente dell’Autorità Palestinese al governo, dicembre 2004. Centro Studi per i Prigionieri 9 Maggio 2011]

In altre parole, tutti i palestinesi nelle carceri israeliane per reati terroristici sono ufficialmente iscritti nel libro-paga dell’Amministrazione Palestinese.  Secondo la definizione contenuta nella legge, i ladri d’auto palestinesi in carcere in Israele non ricevevono uno stipendio, ma gli assassini di Hamas ed i terroristi di Fatah si’. Degli stessi benefici usufruiscono gli arabi cittadini israeliani, condannati per reati terroristici contro Israele – anzi, questi ultimi ricevono benefici maggiori di quelli concessi ai terroristi palestinesi. Lo “stipendio” è proporzionale alla pena: più alto è il numero di anni da scontare, più soldi saranno versati. La legge stabilisce che lo “stipendio” decorre dal momento dell’arresto a quello del rilascio.

5500 detenuti palestinesi stanno attualmente scontando nelle carceri israeliane pene per reati di terrorismo. Tra coloro che beneficiano della legge, Abdullah Barghouti, condannato a 67 ergastoli; Hassan Salameh, 38 ergastoli, e Jamal Abu Al-Hijja, nove ergastoli, in carcere per aver pianificato attacchi suicidi. Quali sono i Paesi che contribuiscono con le loro donazioni alla liquidità necessaria a pagare questi “stipendi”?

L’elenco non è esaustivo in quanto si basa esclusivamente sui rapporti dei funzionari dell’Amministrazione Palestinese; in realtà gli aiuti finanziari sono molto maggiori di quelli dichiarati.  Recentemente, l’Unione Europea ha annunciato il trasferimento di 45 milioni di euro per i pagamenti degli stipendi dell’Amministrazione Palestinese: “Una parte di questi 45 milioni di euro è destinata a stipendi e pensioni dei lavoratori, soprattutto medici, infermieri e insegnanti. ” 

Nel novembre 2010, il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha annunciato il trasferimento di una sovvenzione supplementare al bilancio generale dell’Amministrazione Palestinese :

“Dopo il trasferimento di $ 150 milioni la somma che l’amministrazione americana trasferirà a titolo di aiuto di bilancio diretto all’Amministrazione Palestinese per il 2010, ammonta a $ 225 milioni. ”  [Al-Hayat Al-Jadida, 11 novembre, 2010]

Anche se Unione europea, Stati Uniti e altri donatori non finanziano  intenzionalmente gli stipendi ai terroristi, il loro finanziamento finisce nel bilancio generale dal quale sono tratti le paghe.

Gli “stipendi” ai terroristi si propongono di:

1 – “Provvedere ai bisogni dei detenuti all’interno delle carceri israeliane ”

2 – Ulteriori vantaggi per i prigionieri liberati

3 – Ulteriori vantaggi per le famiglie dei detenuti

4 – Ulteriori finanziamenti “per esigenze legali dei detenuti”

Destinatari: Tutti i detenuti coinvolti nel terrorismo:

– Tutti i prigionieri, non importa quale sia il loro crimine o quale sia la loro appartenenza ad un gruppo politico / terroristico, ricevono gli stessi stipendi base mensili. Secondo un rapporto del Ministero dei prigionieri, 792 detenuti stanno attualmente scontando l’ergastolo nelle carceri israeliane. Tutti  ricevono uno stipendio.

– Lo stipendio va direttamente al terrorista o alla famiglia del terrorista.

– I detenuti ricevono lo stipendio dal momento del loro arresto.

Salario aggiuntivo:

– Ai detenuti sposati spetta una retribuzione aggiuntiva, così come a quelli con i bambini.

– Gli arabi di Gerusalemme e gli arabi israeliani che sono in carcere per reati di terrorismo, ottenergono una quota aggiuntiva di 300 nuovi Shekel israeliani (NIS) e 500 NIS, rispettivamente.

Donatori & Importi

Unione Europea – € 158.500.000 (fonte Al-Hayat Al-Jadida, 20 Gen 2010)  Gran Bretagna –  60 milioni di sterline (Al-Ayyam, 11 feb 2010)

India -10 milioni di dollari (Al-Hayat Al-Jadida, 26 aprile 2010)

Norvegia – 53 milioni di dollari (Al-Hayat Al-Jadida, 18 giu 2010)

Francia – € 23.000.000 (Al-Hayat Al-Jadida, 22 giugno, 2010)

Banca mondiale – 40 milioni di dollari (Al-Hayat Al-Jadida, 1 Ott 2010)

Giappone – 18,5 milioni di dollari (Al-Hayat Al-Jadida, 25 ott 2010)

Unione Europea – 41.400.000 € (Al-Hayat Al-Jadida, 28 ottobre 2010)

Gran Bretagna – 30 milioni di sterline (Al-Hayat Al-Jadida, 28 ottobre 2010)

Stati Uniti – 225 milioni di dollari (Al-Hayat Al-Jadida, 11 novembre 2010)

Irlanda- € 1.500.000 (Al-Hayat Al-Jadida, 15 novembre, 2010)

Giappone – 11,9 milioni di dollari (Al-Hayat Al-Jadida, 28 dicembre 2010)

Nella relazione ufficiale dell’Amministrazione Palestinese i detenuti sono chiamati “eroici” e si legge quanto segue:

“I familiari dei detenuti hanno espresso un vivo ringraziamento alla Direzione e al  personale della stazione radiofonica “La Voce dei prigionieri”, tramite il programma ‘On Birds Wings” , in onda su “La voce dei prigionieri”. Questi [ringraziamenti]  sono dovuti all’effetto positivo significativo del programma sullo stato mentale dei prigionieri e delle loro famiglie, e soprattutto a quei familiari dei detenuti che non sono autorizzati alle visite . Le famiglie dei detenuti hanno  detto che il Centro studi per i prigionieri (FM 107,9), rappresenta una grande lotta e spezza la volontà delle guardie carcerarie, messe di fronte alla determinazione del popolo palestinese, che inventa tutti i metodi di resistenza, in primo luogo utilizzando i media…Le famiglie dei prigionieri in isolamento, come la famiglia del comandante Ahmad Sa’adat e quella degli eroici prigionieri Abbas  e Abdallah Barghouti, Mahmoud Issa, Jamal Abu Al-Haija, Hassan Salameh e altri, hanno detto che attendono con i loro figli il programma ‘On Birds Wings ‘. ” [Al-Hayat Al-Jadida, 13 aprile 2011]

Abdallah Barghouti – condannato a 67 ergastoli per il coinvolgimento in attacchi terroristici nei quali 66 israeliani furono uccisi – ristorante Sbarro  (9 agosto 2001), Moment Café (9 marzo 2002), e nell’attacco triplo al centro commerciale pedonale Ben Yehuda (1 ° dicembre 2001).

Jamal Abu Al-Hijja – 9 ergastoli per il coinvolgimento in attacchi suicidi in un centro commerciale di Hadera  (26 ottobre 2005) e Herzl Street a Netanya (5 dicembre 2005)

Hassan Salameh – 38 ergastoli. Era a capo delle infrastrutture terroristiche che effettuarono 2 attacchi sul bus n. 18  a Gerusalemme (Primo attacco il 25 febbraio, 1996. Secondo attacco il 3 marzo 1996), e l’attacco allo svincolo di Ashkelon (25 feb, 1996).

Mahmoud Issa – sta scontando 3 ergastoli. Membro della squadra che rapi’ e uccise soldati israeliani, tra cui Nissim Toledano (13 Dic 1992).

QUI il dossier completo.

Alla luce di questi fatti, noti e documentati, alcuni Paesi donatori hanno cominciato a chiedersi se il loro contributo economico all’Amministrazione Palestinese serva, in qualche misura, a coprire le spese per questi “stipendi” ai terroristi. Il Ministro norvegese Peter Gitmark ha sollevato la questione in Parlamento, criticando i finanziamenti del suo governo destinati al bilancio generale dell’Autorità Palestinese, affermando che “sembra quasi essere un programma di aiuti ai prigionieri condannati per terrorismo in Israele.” “L’amministrazione palestinese utilizza questi soldi anche per pagare gli stipendi ai detenuti nelle carceri israeliane che sono stati condannati per reati terroristici. La Norvegia deve chiarire la questione con l’Amministrazione Palestinese”, ha detto il segretario di Stato, Torgeir Larsen. “Dopo i nuovi sviluppi sorti a seguito alle interrogazioni presentate, si ritiene necessario, insieme alla Gran Bretagna, chiedere chiarimenti all’Amministrazione Palestinese per quanto riguarda i livelli di aiuto, gli importi e la determinazione di necessità relative a questo tipo di aiuto sociale” .

Il dibattito è emerso dopo che la televisione nazionale NRK TV ha iniziato a studiare la questione.

Alcuni prigionieri, si dice, arrivano a percepire fino a 18.000 corone al mese (£ 2095), quasi tre volte la pensione base mensile norvegese. In un’intervista su TV NRK, il ministro norvegese Peter Gitmark, ha espresso la sua preoccupazione per il contributo “indiretto” della Norvegia al terrorismo palestinese:

Peter Gitmark: “Questo è molto grave, soprattutto il fatto che sembra quasi essere un programma di aiuti ai prigionieri condannati per terrorismo in Israele, per non parlare del fatto che gli “stipendi” aumentano in base alla durata della pena.”

NRK TV: “Pensa che i soldi delle tasse norvegesi siano utilizzati per finanziare il terrorismo?” Peter Gitmark: “Sì, questa è una forma indiretta di finanziamento.”  “Il Parlamento è stato informato più volte dall’allora Ministro degli Esteri, Jonas Gahr Støre. Ora sembra che le informazioni dell’ex ministro  al Parlamento fossero false e la comunicazione cattiva. Naturalmente i [parlamentari] dello Scrutiny Committee (commissione di vigilanza e per gli affari costituzionali) dovrebbero esaminare questa storia e verificare se questa implichi conseguenze in Parlamento. ” QUI

Quanto dovrà ancora andare avanti questa ipocrisia tutta occidentale secondo la quale, mentre le tasse ai cittadini diventano sempre più pesanti e sbarcare il lunario sempre più faticoso, assassini in carcere per aver ucciso civili innocenti ricevono stipendi proporzionali al numero di vittime che hanno fatto? Più ne ammazzi più riscuoti?

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